Cucinare e mangiare leggero

Cucinare e mangiare leggero e sano, ma gustoso

Siamo nel pieno delle vacanze: via libera al riposo, allo svago, ai divertimenti ma…. Non lasciamoci andare troppo ai bagordi.

Se infatti abbiamo faticato tanto per dimagrire e superare la famigerata “prova costume” non è detto che durante il periodo estivo si debba buttare all’aria tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti.

Senza rinunciare al gusto e a qualche “trasgressione” è possibile studiare menu leggeri ma allo stesso tempo gustosi e salutari. Un segreto? Basta dotarsi degli ingredienti giusti, di ricette sfiziose ma soprattutto di accessori che fanno la differenza.

Come cucinare per mangiare salutare

Perché nella dieta è importante cosa si mangia ma anche a come si cucina. L’apporto calorico di una pietanza cotta a vapore non è infatti paragonabile con quello della stessa pietanza molto condita o fritta.

Inoltre le cosiddette “diete estreme” non esistono più. Sono sempre più i nutrizionisti che consigliano a pranzo e a cena un’alimentazione equilibrata e corretta, varia e completa per restare sia in salute che in forma. Basta con i piatti striminziti, sconditi e insapori, fatti solo di insalate e verdure e facciamo posto a pasti completi e strutturati, che mettono in primo piano la combinazione degli alimenti e la loro cottura.

In questo senso il Centro Casalinghi Dal Toscano è un ottimo alleato della dieta, perché offre una vasta gamma di soluzioni di cottura in grado di ridurre la quantità di grassi presenti nei cibi, o necessari per cuocere, garantendo allo stesso tempo un elevato livello di gusto.

Vaporiere

A cominciare dalle vaporiere. La cottura a vapore, praticata soprattutto nei paesi dell’est dell’Asia e dell’Africa, significa per molti mangiare in modo sano e salutare, ed è particolarmente indicata per le verdure e per gli ortaggi. E’ un passo in avanti rispetto alla semplice bollitura: con la cottura a vapore, infatti, gli alimenti non si impregnano di acqua, mantengono la loro struttura e consistenza, e soprattutto non perdono gli elementi nutritivi di cui sono ricchi, come i sali minerali e le vitamine solubili

E nella vaporiera non si cuoce solo la verdura, ma anche carne, pesce, riso e uova.

Cestello bambù cottura vapore

Il sistema di cottura a vapore prevede un tegame contenente pochi cm di acqua e uno speciale cestello, metallico o in bambù, che viene posizionato proprio sopra l’acqua, evitandone però il contatto.

La cottura a vapore non richiede in alcun modo l’aggiunta di grassi e il condimento potrà avvenire a freddo, in caso di olio, o prevedere odori e spezie.

Bistecchiere

Parente stretto del bbq di cui abbiamo già parlato, la bistecchiera rappresenta un altro modo di cucinare in modo leggero, in particolare la carne.

Bistecchiera in ghisa con supporto in legno

Anche in questo caso questa speciale padella garantisce una cottura perfetta della carne (anche internamente), e l’assenza di olio permette di esaltarne il gusto naturale. Il sale ovviamente andrà aggiunto a fine cottura, evitando quindi anche la dispersione dei liquidi naturalmente presenti, e quindi aumentandone la succulenza.

Bistecchiera, tuttavia, è un nome fuorviante. Per questo accessorio da cucina sarebbe preferibile utilizzare il termine piastra, visto che oltre alla carne è possibile cucinare il pesce, soprattutto crostacei e tranci di tonno o salmone, il formaggio e le verdure.

Di norma la bistecchiera non richiede l’utilizzo di grassi di cottura, ma per evitare che, soprattutto la carne o il pesce, si attacchino, basta ungerli spennellandoli con pochissimo olio di oliva.

Le bistecchiere sono disponibili in diverse dimensioni, materiali come la pietra lavica, la pietra ollare, e naturalmente la ghisa e, soprattutto, anche nella versione elettrica, spesso con coperchio per ottimizzare la cottura ed evitare la dispersione degli odori.

Wok

Un altro accessorio inventato in Cina e che ha avuto successo in tutto il mondo è il wok, che permette di cuocere carne, pesce e verdure in poco tempo limitando al minimo i grassi (olio o burro).

La particolare forma sferica e il materiale in cui è realizzato permettono di mantenere a lungo il calore e quindi di cuocere al meglio e contemporaneamente tutti gli ingredienti mantenendoli croccanti, senza aumentare troppo la temperatura del fuoco.

E’ utile per cucinare piatti complessi che prevedono la presenza contemporanea di proteine e verdure, evitando che si attacchino al fondo della padella. Un segreto per utilizzarlo nel migliore dei modi è tagliare tutti gli ingredienti a piccoli pezzi, magari à la julienne, per farli saltare facilmente e cuocerli su ogni lato. Un altro è di scaldare la pentola, aggiungere dell’olio sul fondo e spargerlo poi su tutti i lati.

Couscoussiera

Restando sempre fiori dai confini nazionali un altro accessorio che non può mancare in cucina è la cosiddetta couscoussiera, vale a dire la speciale pentola a vapore per fare il cous cous (o cuscus). L’origine di questo piatto è nord africana, ma ben si adatta anche alla cucina mediterranea (tant’è che ogni anno a Settembre San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, ospita un Festival dedicato a questo piatto ormai internazionale).

pentola per fare il cous cous

Si tratta di piccoli granelli di semola di grano duro che vengono cucinati a vapore e a cui vengono poi aggiunte verdure, carne o pesce.

Sulle nostre tavole è sempre più diffuso e spesso viene presentato come primo piatto, in alternativa alla pasta o al riso. E’ facilmente digeribile ma ha un alto valore calorico e contiene glutine.

La sua realizzazione è piuttosto semplice e prevede l’utilizzo della couscoussiera. La tecnica è la stessa della cottura a vapore: riempire la parte inferiore della couscoussiera di acqua, senza che il liquido raggiunga il tegame forato, in cui va posizionato il cous cous.

Un consiglio è sigillare, magari con un panno, il punto di congiunzione dei due tegami, in modo da non disperdere il calore e convogliarlo direttamente sulla semola.

Il cous cous sarà pronto quando si vedrà il calore uscire verso l’alto. A questo punto tirare fuori la semola e sgranarla con le mani o con i rebbi di una forchetta, magari con l’aiuto di un leggero filo di olio d’oliva. Quindi ripetere il processo di cottura e sgranatura. Questo doppio passaggio permette una cottura perfetta del cous cous e la sua alta digeribilità.

Di norma la semola è disponibile in diverse dimensioni e la scelta viene fatta in base al gusto personale.

Ricetta del cous cous

Ricetta cous cous vegetariano

Come condire il cous cous? Esistono tante ricette per esaltarne il gusto a base di carne, di pesce o verdure.

Per un cous cous vegetariano gli ingredienti sono una melanzana, un peperone, due zucchine medie, mezza cipolla e un paio di pomodori.

Le verdure vanno fatte appassire e saltare in una padella, aggiungendo alla fine i pomodori e insaporendo con prezzemolo e basilico. Una volta cotte vanno integrate al cous cous, già cotto e sgranato, e mischiate con cura.

Gli amanti dei sapori orientali possono anche optare per spezie come la curcuma, il curry o lo zenzero.

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