Pelapatate e schiacciapatate

Il pelapatate nasce per pelare tutta quella verdura o frutta a cui bisogna togliere la buccia esterna, come la mela. È uno strumento nato in Svizzera alla fine degli anni ’40. La prima forma è quella ad archetto poi ha cambiato design nel corso degli anni, comunque ha un archetto con una parte mobile che ci dà lo spessore di quello che viene tolto. L’ideale è il pelapatate con la lama in ceramica che non fa ossidare frutta e verdura. Il pelapatate è utile anche per tagliare strisce sottili di carote e zucchine da mangiare crude in insalata. Nella buccia della patata si trovano moltissime vitamine e sostanze nutritive quindi è più utile utilizzare il pelapatate per sbucciare mele e altra frutta.

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Lo schiacciapatate invece è composto da un corpo, in cui va inserita dentro la patata, e da una pressa. Ci sono degli attrezzi in alluminio che è sconsigliabile mettere in lavastoviglie perchè si anneriscono (e non viene via). Alcuni modelli sono composti da un corpo unico, altri hanno dischi removibili che da una parte sono più scomodi perchè il disco tende a spostarsi quando si apre lo schiacciapatate, però permettono avere più dischi con fori di dimensioni differenti (da noi ci si fanno anche i passatelli, anche se lo strumento per fare i passatelli sarebbe un altro). Alcuni schiacciapatate hanno infatti in dotazione più trafile intercambiabili.

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Lo schiacciapatate si utilizza anche per fare i passatelli, il Montebianco con le castagne, così come per schiacciare la zucca (operazione non comodissima) per fare il ripieno dei tortelli di zucca. Lo schiacciapatate va lavato immediatamente dopo l’utilizzo per liberare i buchini finchè la patata è ancora morbida.

Lo schiacciapatate è essenziale per ottenere un purè omogeneo. Non è necessario pelare le patate poiché i piccoli fori trattengono le bucce.

gianfranco allari

Le ricette del maestro di cucina Gianfranco Allari

TORTINO DI PATATE CON TONNO E POMODORI

Questa ricetta arriva dalla Puglia, dove si serve come antipasto, e la sua caratteristica è di avere un pochino di lievito al suo interno. Si tratta di un tortino farcito e con il ripieno ci si può sbizzarrire (può anche essere una di quelle ricette cosiddette “svuotafrigo”), adattandolo anche a seconda delle stagioni, farcendo con salumi, verdure e formaggi. In quest’ultimo caso meglio optare per un formaggio che si scioglie un pochettino; se si utilizza mozzarella farla scolare molto bene e, per questo motivo, evitare la mozzarella di bufala.

Ingredienti:

  • 1 kg di patate farinose
  • 300 g di tonno sott’olio sgocciolato
  • 200 g di pecorino grattugiato
  • 150 g di formaggio fresco a fette
  • 20 g di farina
  • 15 g di lievito
  • 3 pomodori
  • 1 cucchiaio di capperi sott’olio
  • Sale
  • Latte
  • Olio e pane grattugiato per la teglia

Scottare i pomodori in acqua a bollore per 30 secondi, poi scolarli e passarli in acqua fredda, eliminare la pelle, tagliarli a spicchi ed eliminare il cuore.

Lavare le patate e lessarle partendo da acqua fredda fino a quando risultano morbide, scolarle sbucciarle e passarle allo schiacciapatate. A seconda della dimensione della patata serviranno 30-40 minuti (per avere una cottura uniforme utilizzare patate più o meno della stessa dimensione).

Unire al composto di patate il pecorino, la farina e il lievito sciolto in poco latte (tiepido o a temperatura ambiente), amalgamare bene e aggiustare di sale.

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Oliare e impanare una pirofila, stendere circa metà del composto e farcire con il formaggio a fette, i  pomodori a pezzetti (se si preferisce, possono essere passati in padella prima), il tonno sbriciolato e i capperi, coprire con il resto del composto e cospargere con il pane grattugiato. Sarebbe meglio lasciare riposare il composto prima di riporlo nel forno (in questo modo si sentirà meno anche il sapore del lievito).

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Passare in forno a 180° fino a quando la superficie risulta dorata.

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È migliore il giorno dopo, servita a temperatura ambiente. Una volta fredda è bella compatta e si riesce anche a tagliarla a fette. A questo punto potete anche portarvela a un pic-nic!

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INSALATA DI PRIMAVERA CON MAIONESE AI PISELLI

Ingredienti per 4/6 persone

Per l’insalata:

  • 150 g di asparagi
  • 150 g di zucchine
  • 100 g di misticanza
  • 4 carote novelle
  • 4 cipollotti
  • 1 spicchio di aglio
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Sale e pepe

Per la maionese:

  • 150 g di piselli lessati
  • 1 dl di olio
  • 1 cucchiaio di maionese
  • 8/10 foglie di basilico

Pelare le carote con un pelapatate poi dividerle per il lungo in due o in quattro a secondo della grandezza,  cuocerle a vapore fino a quando risultano morbide. Eliminare la parte finale degli asparagi (spezzandoli) poi pelarli con un pelapatate e cuocerli a vapore per pochi minuti. Cuocere sempre a vapore anche i cipollotti a spicchi.

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Tagliare a rondelle le zucchine, poi rosolarle in padella con olio e lo spicchio di aglio, al termine sistemarle di sapore con sale e pepe.

Appena sbollentate o cotte le verdure bisogna subito arrestare la cottura per avere un gusto e un colore migliore.

Frullare i piselli con la maionese, le foglie di basilico e tanto olio quanto serve per ottenere una salsa fluida; si può anche aggiungere un po’ di acqua per evitare di esagerare con l’olio.

Sistemare l’insalata su di un piatto da portata, unire le carote, gli asparagi, i cipollotti e le zucchine, insaporire il tutto con sale e pepe e un filo di olio e condire  con la maionese ai piselli.

gianfranco allari

Con delle uova di quaglia sode, tagliate a metà, questa è una perfetta insalata di Pasquetta!

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